domenica 30 luglio 2017

La ragazza fantasma, di Sophie Kinsella




Titolo originale: The Twenties girl

Anno di pubblicazione: 2010

Ambientazione: Londra, 2009


La giovane Lara non se la sta passando troppo bene: il fidanzato Josh l'ha mollata da poco e lei non si rassegna alla rottura, la socia Natalie- con cui ha fondato una società di "cacciatori di teste" lavorative- l'ha mollata di punto in bianco per un lungo viaggio lasciandole una società piena di debiti e nella più completa crisi. E ovviamente, i risparmi scarseggiano ogni giorno che passa...
In tutto questo, Lara si reca con i genitori ai funerali della prozia Sadie, che lei non ha mai conosciuto e che è morta a 105 anni; durante la funzione Lara nota una giovane donna vestita con un look anni '20 aggirarsi per la cappella chiedendo "dov'è la mia collana?". Quale non è il suo stupore nel capire non solo che quello è il fantasma di Sadie, ma che per di più Lara è l'unica a poterla vedere e sentire.
Sadie entra così in contatto con la pronipote, spiegandole che la collana che sta cercando era l'oggetto che più amava al mondo e che senza non può passare dall'altra parte; nasce così una strampalata ma sincera amicizia, che lascerà per sempre il segno nella vita di Lara...


Ho amato molto questo romanzo di Sophie Kinsella in quanto descrive uno dei miei "sogni nel cassetto strampalati": poter in qualche modo tornare indietro nel tempo in un'altra epoca, cosa che Lara non fa fisicamente, è vero, ma che comunque avviene tramite l'incontro con l'antenata Sadie, ragazza che nel 1927 aveva 23 anni ed  è quindi nata nel 1904.
Lara Lington è la nipote del famosissimo multimilardario Bill Lington, proprietario da anni della più nota catena di Bar/caffè in Inghilterra: un uomo che (dice lui) si è fatto da solo, partendo da sole due monetine. Il fiuto per gli affari tuttavia non pare essere una caratteristica di famiglia, visto le cattive acque in cui naviga la "società di cacciatori di teste lavorative" fondata da Lara assieme alla migliore amica Natalie, senza avere nessuna esperienza nel campo: Natalie infatti ha piantato in asso la collega per prolungare all'infinito la sua vacanza a Goa, rendendosi oltretutto irreperibile per qualunque cosa.
Tutto il lavoro e i problemi ricadono quindi su Lara, che fatica veramente ad arrivare alla fine del mese e rischia non solo di essere sommersa dai debiti ma anche di perdere i soldi che i genitori le avevano donato per aprire la società. Nemmeno sul versante sentimentale va bene, anzi: il fidanzato Josh l'ha mollata per e-mail senza una spiegazione, si rifiuta di rispondere alle giuste chiamate e SMS di Lara in cerca di una spiegazione, e ha per di più diffuso la voce ai parenti della ragazza che sia una stalker.
Figuriamoci quindi se Lara ha voglia di partecipare al funerale di Sadie, la prozia che non ha mai conosciuto e che è appena morta a 105 anni nella casa di riposo dove era ricoverata da più di vent'anni; ma per fare contenti i genitori la giovane accetta, senza sapere che proprio quell'anziana signora mai conosciuta cambierà la sua vita. Sadie infatti diventerà la sua migliore amica, confidente, compagna di avventure, almeno per un tratto di strada...sì, perchè Sadie non è una persona reale: è proprio il fantasma della prozia morta, per essere precisi la sua versione giovanile. Solo Lara può vederla ed entrare in contatto con lei, solo lei può accogliere la supplice richiesta della deceduta: ritrovare la sua amata collana di vetro, che ha portato al collo per tutta la vita (e durante la narrazione ci verrà spiegato perchè questo oggetto è tanto caro a Sadie) ma che ora sembra andata perduta, e senza la quale Sadie sostiene di non poter "passare oltre", all'eternità che la attende.
Inizia cosi una buffa amicizia in cui la più forte si rivela Sadie, ragazza dalla personalità eccentrica e frizzante anche se spesso capricciosa e ostinata al punto da pretendere di vivere ancora una volta per tramite di Lara, costretta a vestirsi come negli anni '20, a imparare il charleston e messa in varie situazioni imbarazzanti, da cui l'autrice saprà tirarla fuori in maniera abbastanza soddisfacente da salvare il libro ma che però rappresentano il suo punto debole: francamente vedere una ragazza e un fantasma che si contendono lo stesso uomo l'ho trovato piuttosto grottesco.
La sottotrama gialla, nella quale verrà svelata la vita di Sadie e che viene dipanata in modo piacevole e senza eccessive pretese, funziona e avvince il lettore; il romanzo il merito di toccare il tema della solitudine delle persone anziane e di come le case di riposo spesso si trasformino per i vecchietti in autentici luoghi di abbandono.  Mi ha commosso la scena in cui Lara, andata alla casa di riposo, vede i nonnetti in sala davanti alla tv e li immagina da giovani, come probabilmente loro ancora si sentono dentro di sè al di là del corpo che li contiene. Una parte bella e sensibile, come il finale in cui Sadie se ne va.
E devo ammettere che mi piacerebbe tantissimo "vedere" il famoso quadro di Sadie (cosa impossibile dato che non esiste)....

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