venerdì 8 marzo 2013

Il profumo del pane alla lavanda, di Sarah Addison Allen



Titolo originale:Garden Spells

Anno di Pubblicazione: 2010

Ambientazione: Nord Carolina, 2010

Claire Waverley conduce una vita tranquilla e solitaria nella cittadina di Bascom. Si occupa di catering sfornando manicaretti con ingredienti tutit natuali e particolari provenienti dal suo giardino, da sempre famoso in città perché pare che le sue erbe, i suoi fiori, e soprattutto il melo abbiano poteri misteriosi capaci di influenzare la vita delle persone.
Un giorno improvvisamente, dopo dieci anni di assenza  Sidney,sorella minore di Claire, torna a casa con la figlia Bay: la donna è in fuga da un ex compagno violento e  cerca aiuto per sé ma anche per dare un futuro sereno alla bambina.
Nonostante il rapporto fra le due sorelle non sia mai stato felice (dal  giorno della partenza di Sydney non si erano più nemmeno sentite), Claire le riaccoglie;per le due sorelle lasciarsi alle spalle i fantasmi del passato in modo da riaprirsi alla vita e all’amore non sarà facile…




E’ il primo libro che leggo di quest’autrice americana, e ne sono rimasta piacevolmente colpita.
L’autrice permea il romanzo di un’atmosfera incantata attribuendo ai vari elementi naturali del giardino della protagonista, e alle stesse donne della famiglia, dei doni speciali, quasi dei poteri, con cui possono cambiare il proprio destino e quello di altre persone. Unico problema, saperlo riconoscere, coltivarlo  nel modo giusto.
Cosa non facile per le due sorelle protagoniste di questo romanzo, divise da una vita da incomprensioni, differenti vicissitudini e da una figura materna che le ha lasciate troppo presto ma che, senza volerlo, ha contribuito in modo non poco essenziale a scavare il fossato di differenza che le divide. Ma anche loro, come la nonna, l’anziana cugina e alla fine anche la nipotina,  troveranno, attraverso l’accoglienza offerta da Claire, il modo di riconciliarsi fra di loro, il che prelude a una riconciliazione con la propria natura, con il passato e con la loro “particolarità”.
Il personaggio di Claire mi assomiglia molto per tante cose, e quindi ho molto apprezzato il fatto che alla fine per lei ci sia la possibilità di una vita felice; mi sono piaciuti anche gli altri personaggi, in particolare quello della piccola Bay, bambina che nella sua semplicità già si preannuncia una futura donnina molto particolare. Ho apprezzato anche il fatto di aver dato alla direzione della vicenda della coppia di contorno (Emma e Hunter John) uno svolgimento e soprattutto un finale non banale e scontato come invece sarebbe stato facile prevedere (e come in realtà mi aspettavo). Molto riuscita anche la descrizione del caratteristico paesino di provincia e della sua atmosfera, a metà tra il sonnacchioso, il magico, la tranquillità, dove però non mancano persone che seminano invidie e pettegolezzi (la madre di Emma è la tipica beghina di paese, sembra uscita da una canzone di De Andrè e trasportata nella provincia americana anni 2000).
Un’altra autrice da seguire per me e da consigliare per voi!

1 commento:

  1. Ho sentito parlare di questa autrice, i suoi titoli mi hanno sempre incuriosita e i libri che parlano di ricette o di un qualcosa di magico e incantato mi son sempre piaciuti.
    Libro segnato in lista, grazie ^_^

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